I nostri siti sono testati per funzionare su Internet Explorer 7(e 8, a breve), Safari 3.1 e su Firefox 3 (vero oggi 10 settembre 2008 ma se tra qualche mese, per esempio, Safari passa alla 4 ci adegueremo…)
Retrocompatibilità testate e garantite con sistemi obsoleti (per esempio Internet Explorer 6) si pagano il 10% del prezzo pattuito per il sito.
Per noi significa una mole di lavoro aggiuntiva. Ore lavoro che devono essere retribuite. E questo costa. Purtroppo non possiamo regalare ore lavoro perchè gli utenti dei siti dei nostri clienti non aggiornano il loro Browser gratuitamente
Il caso più frequente è quello di Internet Explorer 6, attestato attorno ad un 15% di navigatori.
Non c’è ragione perchè gli utenti rimangano ad Internet Explorer 6, se non il fatto che si trovino ancora su Windows 98 e Windows 2000 dove Internet Explorer 7 non si può installare. A differenza di Safari, Firefox e Internet Explorer 7 ed 8, Internet Explorer 6 soffre di oblescenza.
Internet Explorer 6 è un software reso disponibile il 27 agosto 2001 (più di 7 anni fa)
L’ultimo aggiornamento risale all’agosto del 2004. E’ un prodotto che è stato sostituito da Internet Explorer 7 e già è uscita (nell’Agosto del 2008) la beta della versione 8 del più usato browser su web.
E’ un browser lento e con grossi problemi di sicurezza. Ha problemi con la gestione di particolari tipi di immagine e i siti sviluppati con con soli fogli di stile hanno spesso bisogno di accorgimenti particolari per garantirne la piena compatibilità.
L’utilizzo di Internet Explorer negli ultimi anni è in continui calo, soprattutto a favore di Firefox. Anche l’aumento degli utilizzatori Apple, con Safari ha inciso, anche se in maniera minore. Lo scenario è destinato a mutare ora in direzioni non prevedibili, visto che nella guerra dei browser entra in gioco Google con il suo Chrome. L’abitudine a navigare con i telefoni cellulari (iPhone in primis, ma anche Blackberry ed altri) contribuisce a sgretolare il predominio della Microsoft in questo campo.
Ma torniamo ad Internet Explorer.
Nell’aprile del 2005 l’85% degli utilizzatori di browser optavano per Internet Explorer. Nel 2004 erano addirittura il 90%.
Nell’aprile del 2008 la quota di mercato è scesa al 54,8%.
Internet Explorer 6 è figlio del 90% di mercato in mano alla Microsoft e il rispetto degli standard non era la regola: gli standard, anzi, li dettava chi aveva il monopolio del mercato. Internet explorer 6 veniva installato inoltre all’interno del sistema operativo e ne faceva parte. Con ovvi problemi di sicurezza.
Solo con la versione 7 Microsoft ha iniziato a distribuire il browser slegato dal sistema operativo. Le migliorie del 7 sono state molte: vedasi la pagina dedicata di wikipedia, ad esempio, per un elenco esaustivo.
