insieme di pagine web, una struttura di documenti ipertestuali (con immagini, testi, collegamenti, suoni…) accessibili con un programma di navigazione (browser) tramite il protocollo world wide web sulla rete internet.
nella nostra visione il sito web è un raccoglitore di contenuti dinamici (a differenza di un catalogo, di una brochure, di uno spot radio o televisivo è interattivo: ci sono i link per saltare da un punto all’altro, si possono inviare e-mail, si può introdurre la possibilità di farsi chiamare con skype…).
questo significa pensare il sito web innanzitutto come un fornitore di servizi (intendendo “servizi” nell’accezione più ampia del termine).
10 anni fa quando una persona si avvicinava ad internet era colpita dal mezzo tecnologico e navigava “a caso” alla ricerca di stimoli visivi e di novità, cliccando veloce con il mouse e passando da un sito all’altro.
Oggi l’utente medio è maturato: una connessione c’è praticamente in ogni azienda e sono anni che siamo perennemente connessi 24 ore al giorno. non c’è più quindi il gusto della scoperta. oggi su internet cerchiamo informazioni che ci servono: le notizie del giorno, la programmazione cinematografica della nostra città e approfondiamo le trame dei film, orari di apertura di uffici e di ristoranti, di concerti e di meeting, andiamo ad informarci su un’azienda che ci ha contattato…
quando ci apprestiamo a costruire o a fare il restyling di un sito web bisogna sempre aver chiaro il punto principale: chi andrà a vedere il mio sito? cosa voglio dire a chi lo vedrà? come mi può servire? che messaggi voglio trasmettere e come potrebbe essere interpretato?
ott 11
