il wi-max è l’evoluzione del “wi-fi”, la tecnologia wireless che consente oggi di collegarsi a internet con il proprio computer portatile all’interno di aree delimitate (tipicamente un ufficio o un’abitazione) senza dover connettere fisicamente l’apparecchio ad un modem: la trasmissione avviene attraverso onde radio. Il wi-max ha esteso la distanza nella quale è possibile connettersi “senza fili” ad internet (fino a 50 km, ma con pochi ripetitori si può raggiungere qualunque località), ma soprattutto ne ha esteso la velocità di trasmissione (teoricamente fino a 7,5 volte quella attualmente disponibile su fibra ottica) e la larghezza di banda, cioè lo “spazio virtuale” su cui possono viaggiare le informazioni. il tutto, però, ad un costo irrisorio rispetto ai tradizionali sistemi.
il pericolo che corriamo oggi è che si ripeta quello che è stato fatto per l’umts, ovvero che il governo venda le licenze a costi stratosferici alle poche – solite – compagnie e che questo si ripercuota su costi, che diverrebbero proibitivi (quanti usano oggi in realtà l’umts? quella famosa e decantata tecnologia per mettere tutti in comunicazione, a causa dei suoi costi altissimi è utilizzata da pochi che accettano di pagare caro un servizio a cui – per capriccio o per lavoro – non possono rinunciare).
così l’opportunità di essere finalmente tutti in rete senza la limitazione del fili cavo al wi-max potrebbe diventare l’ennesima occasione sprecata.
gen 11











