curiosità: le usanze e le fasi del web
franco carlini, autore di uno splendido saggio “parole di carta e di web – ecologia della comunicazione”, traccia con lucidità alcuni passaggi fondamentali sulla storia del web e trae delle conclusioni sulle quali lo staff di bang studio concorda all’unanimità.
dapprima carlini individua le tre fasi del web:
1. austera e funzionale: 1993-1995 siti web composti da elenchi puntati di voci di solito su sfondo grigio. le opzioni html non erano molte e il fine degli autori era essenzialmente mettere a disposizione attraverso il web dei documenti. la pagine erano spesso realizzate da ricercatori, abituati ad andare al sodo, senza troppo curarsi delle apparenze. questa linea di non-grafica è presente ancora in molti siti che vogliono rivendicare il loro occuparsi esclusivamente dei contenuti
2. ingenua e rindondante: la svolta, inavvertita all’inizio, coincise l’introduzione della possibilità di inserire il rimando ad immagini all’interno del codice html, e con la possibilità di formattare delle tabelle all’interno di una pagina. con i file immagine si poteva ovviamente illustrare il contenuto di una pagina. i webdesigner ebbero l’idea di utilizzare le tabelle come gabbie grafiche per contenere gli elementi della pagina, impaginandoli come già accade per i giornali. erano anni di entusiasmo e di voglia di strafare, sull’onda degli investimenti della new economy e tutti volevano stupire i visitatori del loro sito: ecco ogni possibile icona che appare sulle pagine, ecco le immagini rotanti e lampeggianti.
3. leggera e trendy: oggi si utilizzano colori tenui e desueti, i caratteri sono tutti senza grazie, le dimensioni dei caratteri più piccole, si lavora più sullo sfumato che sui contorni, i colori forti vengono usati solo per scopi particolari, frecce e puntatori si riducono di dimensione, il passaggio da una pagina all’altra vuole essere veloce…
individua poi alcuni elementi consolidati per i webdesigner in questa fase del web:
barra di navigazione o pulsantiera: le principali azioni offerte dal sito vengono raggruppate in una barra di navigazione orizzontale o verticale accessibile all’interno del sito a qualunque livello di profondità. con questo trucco si è risolto il problema della “navigabilità” all’interno delle pagine del sito.
torna alla home: una saggia convenzione apparsa in tutti i siti è quella di far apparire in ogni pagina la possibilità di risalire al livello superiore, alla home page, per poter reiniziare la navigazione
footer: il piè di pagina con il nome del sito, l’ultima data di aggiornamento, l’eventuale url completo, l’autore della pagina e il detentore dei diritti o il proprietario del sito
path: il cammino, il percorso, che indica dove ci si trova all’interno del sito.
lettering: la scelta dei caratteri è quasi sempre sans serif (senza grazie, resi meglio dai monitor) e il corpo abbastanza piccolo
colore delle pagine: dopo che per anni sono state tentate tutte le combinazioni si è tornati a caratteri neri o grigio scuro su sfondo bianco
box e riquadri: impaginate come spesso avviene per la stampa, con box e riquadri
gallerie fotografiche: per non appesantire il sito e la sua navigazione spesso la raccolta delle foto viene concentrata in una sezione particolare
stampa pagina: molti siti permettono di stampare il contenuto delle pagine, ripulendole da tutti gli elementi non testuali
menù puntato: scomparse le icone e i segni grafici eccessivi sono rimasti comunque vari elementi e segni grafici per l’elenco puntato (:: – _ )
nota come ci siano state, nella pratica, delle bocciature molto forti:
le icone: nelle fasi iniziali tutti si affannarono con fantasia più o meno spinta a inventare delle segnaletiche che avrebbero dovuto essere di guida e aiuto alla navigazione, ma poche sono sopravvissute. abbattute perché ingenue o brutte (la casetta per indicare la home, la penna o la cartolina per indicare la possibilità di scrivere al sito…). non c’è nulla di più chiaro della parola: all’inizio si tornò ad esso creando delle immagini colorate con le scritte e poi si fece il passo successivo adottando puro testo anche per le voci del menù, per alleggerire ulteriormente le pagine.
clicca qui: quasi più nessuno lo scrive. piccole frecce o il carattere > lo hanno soppiantato degnamente
l’immagine lampeggiante: sparita e giustamente
what’s new: il diario di bordo con le novità e modifiche apportate al sito. per quanto teoricamente utile piano piano si assiste alla sua scomparsa
su quelle che secondo carlini sono le usanze da bocciare vatutto il nostro appoggio:
>> il testo scorrevole dall’alto verso il basso: non è gradevole per il lettore, non si capisce che ordine cronologico hanno le notizie che appaiono in loop
finestra dentro alle pagine web: spazio dove si possono leggere poche righe di testo dentro ad una finestrella all’interno di una pagina, fatte nell’assurda convinzione che il lettore voglia vedere tutta la pagina in una videata
>> i siti in flash: già le pagine introduttive, con i loro tempi di caricamento e la loro futilità a volte sono fastidiose. la possibilità di saltare l’intro (skip intro) presente quasi sempre dimostra la loro inutilità pratica della quale è consapevole anche chi le costruisce. per i siti interamente strutturati in flash abbiamo testi che compaiono all’interno di piccole finestre con effetti sonori e grafici che spesso fanno impazzire i lettori. ma anche quando così non fosse abbiamo l’impossibilità per i lettori di salvare le pagine in flash e di utilizzarle. è un software due volte chiuso: il codice proprietario necessità solo del programma flash per realizzarlo e nei siti viene inserito il suo eseguibile e non il sorgente, chiudendo di fatto quello che con l’html è pubblico: la possibilità di evoluzione del web prendendo spunto dalle soluzioni altrui per migliorare i siti web, la loro struttura ecc. niente copia e incolla, niente deformazioni impreviste: è il ritorno del controllo da parte di una categoria di professionisti che si barricano dietro al flash.
insomma…parole di carta e web di franco carlini è sicuramente consigliato a tutti i nostri clienti, a tutti i nostri concorrenti (ehi, lo sappiamo che ci leggete! ;)) e a chi vuole trascorrere qualche ora in compagnia di un libro intelligente che inneggia alla misura del giusto…










