stampa ed imballaggio: la pubblicità deve essere ecosostenibile
Quando ci troviamo a gettare qualcosa nel secco tra i rifiuti solidi che riempiono il nostro sacchetto dell’immondizia stiamo facendo il nostro dovere di bravi cittadini che, magari, hanno già separato da quel rifiuto la parte umida-organica, il vetro, la plastica, il tetrapack e la carta.
Ma per quanto attenta ed oculata sia la nostra attenzione nella produzione del rifiuto secco che va a finire in discarica, non possiamo prescindere dal packaging degli oggetti che abbiamo comprato.
E la storia del confezionamento di quel prodotto nasce molto prima del nostro acquisto, quando il prodotto viene ideato e viene coinvolta l’agenzia di comunicazione per la produzione della confezione: è lì che si scelgono formati e materiali che accompagneranno quel prodotto nella sua vita di bene di consumo più o meno durevole.
Un’agenzia di comunicazione che segue il cliente e lo coinvolge in scelte non volte a minimizzare la produzione di rifiuti solidi urbani è un’azienda che opera contro la nostra sostenibilità e la nostra vivibilità.
Molte delle scelte di confezionamento – di packaging – vengono prese senza la dovuta attenzione a questi particolari.
Le confezioni dei prodotti che acquistiamo possono essere ideate e realizzate sexy, per avere un appeal interessante, attirare il consumatore, aiutare ad esprime concetti di posizionamento ecc….ma allo stesso tempo essere ottimizzate per favorire la raccolta differenziata una volta che, a casa, ci troviamo a scartare i beni comperati e a gettare “il pacchetto”. Ancora di più: troppo spesso l’imballo potrebbe essere pensato per non essere gettato ma per essere riutilizzato.
Il discorso, su scala ridotta rispetto ai consumi casalinghi ma ugualmente valido ai fini dell’impatto ambientale, si può estendere a tutti i materiali per la stampa below the line che vengono prodotti per il marketing e la comunicazione delle aziende.
Minimizzare i materiali non recuperabili con la raccolta differenziata a casi strettamente necessari: è anche così che Bang Studio srl crede di dare un supporto alle aziende con cui lavora.
Alla fine, a livello di strategia di comunicazione, anche questo contribuisce a far amare un band dal consumatore. E’ impensabile che oggi un qualsiasi brand non abbia a cuore il mondo e il nostro futuro. L’eco-compatibilità di tutte le scelte aziendali è uno dei fattori su cui giocare anche le leve della comunicazione.
La pubblicità deve diventare eco-sostenibile e non c’è ragione per andare in direzione opposta.










